Storia del Santuario

Una chiesa di pietra dopo 40 anni di testimonianza di unità tra pietre vive

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Loppiano, Maggio 1986.
Chiara Lubich di ritorno da un viaggio che le aveva dato occasione di visitare vari santuari mariani e di sperimentare intensamente in tali luoghi la presenza di Maria, espresse un desiderio: fare di Loppiano un santuario a Maria, fare di Loppiano una Città-Maria. 

'Costruiamo non con le pietre, ma con le persone, un santuario alla Madonna: camminiamo tutti per diventare una piccola Maria, ognuno di noi è una piccola Maria, un sasso vicino all'altro, vicino all'altro, vicino all'altro. E chi viene qui respira l'aria di Maria, come pellegrini che vanno a cercare Maria e non la trovano nei sassi, nelle mura, ma nelle persone!'

Questo quindi il vero santuario, il primo santuario da edificare.

Non stupisce, dunque, che la chiesa sia giunta a compimento solo dopo le case, i luoghi di lavoro, le varie scuole, la vita che nella cittadella ha testimoniato e attratto per anni milioni di visitatori da tutto il mondo. E la sua posizione rappresenta proprio la centralità fisica di questa originale città che poco appare, a dire il vero, nella sua consistenza reale: diffusa in una dispersa molteplicità di edifici - storici, rurali, moderni - e di attività, è proprio negli orari delle funzioni che emerge improvvisa nel pullulare di vita che si accende intorno al Complesso Religioso.

Chiara ha seguito passo dopo passo il percorso che ha portato alla realizzazione del Santuario, definendone i vari particolari negli incontri avuti con l'’èquipe del Centro Ave Arte, cui ne aveva affidato la progettazione, e in particolare con Ave Cerquetti, scultrice e ideatrice dell’Opera. Non lo ha però potuto visitare finito, per l’aggravarsi delle condizioni di salute che pochi giorni prima della dedicazione hanno reso impossibile la sua presenza.

Diceva nel messaggio letto nel corso della cerimonia da Graziella De Luca, una delle sue prime e più strette collaboratrici: ‘ ... messaggio di Chiara....’

La chiesa dunque, suggello della vita: è quanto emerge anche dal Messaggio inviato per la dedicazione da Papa Giovanni Paolo II, che tra l’altro evidenzia: ‘Nei trascorsi quattro decenni, sono passate a Loppiano tante persone di ogni cultura e di diverse religioni, che hanno potuto intessere fra loro, sotto lo sguardo amorevole della Vergine Santa, un dialogo di carità, primo indispensabile passo di ogni autentico cammino teso a giungere alla pienezza della verità salvifica, rivelata in Cristo crocifisso e risorto.

Auguro di cuore che questo sforzo prosegua, confortato dalla protezione della Tuttasanta Madre di Dio.

La costruzione della nuova chiesa ha segnato senz'altro una nuova tappa nella crescita della cittadella di Loppiano: 'Ora dobbiamo dire il nostro grazie a Maria perché anche lei ha avuto certamente la sua parte. Un fatto ce lo farebbe supporre: il 4 gennaio 1999 un gruppo di abitanti di Loppiano posero con me in questo terreno una sua medaglietta, come siamo soliti fare. In quel momento ricordo che abbiamo detto, perché così sentivamo: "Qui sorgerà la nostra chiesa, ma lo sarà quando la Provvidenza ci manderà il denaro destinato proprio a questo scopo". Ed è stato così, e tempestivamente, non come in altri casi quando nel Movimento si raccoglie soldo per soldo con amore, ma con fatica. Non ci sarà stata anche lei allora a dare una mano, a dare un qualche suggerimento?

E da quel giorno, 29 ottobre 2004, il Santuario è sempre più centro di unità: per gli abitanti della Cittadella, per quanti arrivano da tutto il mondo a visitarla, per tanti che dal territorio circostante ne hanno fatto punto di riferimento per una profonda esperienza di immersione nella fede.