Gmg Fiesole

Un programma "non-stop" per il prossimo w-e nella cittadella

Si inizia al mattino di sabato 26 gennaio, con il Convegno «Educare a "la Speranza che non delude"». Poi, seguirą lo spettacolo di Nomadelfia, e la lunga veglia dei giovani delle diocesi della Toscana che seguiranno in diretta l'incontro di Papa Francesco con i pellegrini della GMG in Panama. La conclusione di questo "weekend non-stop" sarą domenica alle 10,15, con la celebrazione della Messa nella Theotokos.

Ci stiamo preparando ad un weekend particolare, qui a Loppiano, con una non-stop di eventi che si accavallano, anzi che si inanellano l’uno nell’altro perfettamente.

Il primo, sabato 26 gennaio, è «Educare a “la Speranza che non delude”», un Convegno preparato dagli uffici pastorali della CET (Conferenza Episcopale Toscana), insieme a movimenti e associazioni di ispirazione cristiana ed è rivolto a coppie di sposi, sacerdoti, religiosi, religiose, catechisti, educatori e a tutti coloro che hanno a cuore la trasmissione della fede.

La collaborazione fra varie realtà ecclesiali ha reso possibile un approccio più ampio e diversificato al tema della giornata. L’introduzione ai lavori, dal titolo “Semplicemente vivere con occhi risorti”, è affidata a don Luigi Verdi, responsabile della Fraternità di Romena.

Nato a San Giovanni Valdarno (AR) nel 1958, don Luigi, dopo una profonda crisi personale e spirituale, ha chiesto al vescovo di Fiesole, nel 1991, di poter realizzare a Romena un'esperienza di fraternità. In pochi anni la pieve è divenuta un luogo d'incontro per migliaia di viandanti in cammino verso una qualità di vita più autentica e verso un tessuto diverso di relazioni.

Seguirà una tavola rotonda che metterà a fuoco il tema dell’educazione alla speranza da vari punti di vista.

Nel pomeriggio, don Roberto Malpelo, Vicario giudiziale del Tribunale Ecclesiastico regionale, parlerà de “La Speranza dell’amore di Dio per noi”, tema che introdurrà il lavoro nei “laboratori”, per costruire insieme una proposta pastorale possibile.

Poi, saliranno sul palco dell’Auditorium, gli abitanti di Nomadelfia, la comunità visitata come Loppiano, da Papa Francesco lo scorso 10 maggio.

Come si legge nel loro sito web, fin dagli inizi, a Nomadelfia si usa il linguaggio della danza e della musica, per “creare nelle piazze un’aria nuova, densa di sogni, speranze, desideri, aspirazioni che sono nell’animo di ogni uomo”. Don Zeno, il fondatore, descrivendo una di queste serate, scrisse: “Veramente è uno spettacolo evangelico, bello, innocente, casto, edificante, elevante l’anima del popolo, il quale applaudiva affettuosamente e, direi, sorpreso”.

Lo spettacolo di Nomadelfia, a Loppiano, fungerà da “cerniera” tra il convegno delle famiglie e l’appuntamento dei giovani, invitati dalle diocesi della Toscana, a celebrare “a distanza” la GMG di Panama. In attesa dell’"ora x", quella cioè in cui si potrà seguire in diretta l’incontro di Papa Francesco con i giovani in Panama, i presenti potranno conoscere l’esperienza di vita dei giovani che abitano nella cittadella e poi riflettere sul percorso fatto durante e dopo il Sinodo per i giovani.

Alle 0.30 inizia la diretta. E l’emozione dell’attesa si trasformerà in esplosione di gioia. Che cosa ci aspettiamo da questo incontro tra il papa e i “suoi” giovani? «Questa GMG è l’inizio di un cambiamento nella Chiesa - afferma il Card. Farrell, prefetto del Dicastero per i laici – una continuazione di ciò che è avvenuto al Sinodo».

Da programma… “si dorme” dalle 2.30, ma… chissà! Quel che sappiamo di certo è che, alle 10.15 di domenica, saremo tutti alla Theotokos, per concludere questo “weekend non-stop” con la celebrazione della S. Messa.