Fr. CÚsar Ruiz MartÝn

La mia esperienza a Loppiano

Fr. CÚsar Ruiz MartÝn, religioso lasalliano spagnolo, ha trascorso un mese nella cittadella e, appena tornato in patria, ci ha scritto per condividere la sua esperienza. Dalle pulizie di casa alla scoperta della spiritualitÓ dell'unitÓ, dalla natura rigogliosa all'interculturalitÓ: tutto ha contribuito a fare di quel mese una tappa significativa nel suo cammino, personale e collettivo, verso la costruzione di un mondo pi¨ fraterno.

«Quando ho deciso di vivere questa esperienza, è stato come lanciarmi in un’avventura. Si trattava di penetrare in un mondo che quasi non conoscevo. Per me, partire da Madrid, alla volta di Loppiano, essendo la prima volta, voleva dire viaggiare verso l’ignoto. Poco a poco, però, ho familiarizzato e mi sono adattato alla nuova realtà.

Vorrei mettere in rilievo tre momenti importanti della mia esperienza.

Primo: il Centro di spiritualità “Claritas”.

Nella nostra “casa”, quella dei religiosi, ho condiviso l’esperienza con altri confratelli. Ci siamo avvicinati ai carismi delle nostre varie congregazioni. Abbiamo vissuto insieme la nostra preghiera liturgica. Ci occupavamo dei lavori semplici di casa: la pulizia, la cucina. Ho sentito un’accoglienza molto fraterna e una grande disponibilità di fronte a tutto quello di cui potevo aver bisogno. Forse, se i religiosi presenti fossero stati di più, l’esperienza ne avrebbe guadagnato.

Secondo momento: sulle orme di Chiara.

La possibilità di partecipare a due gite nei luoghi che hanno segnato la sua storia (Loreto e Trento) mi ha aiutato a conoscere la sua personalità: quella di una donna piena dello Spirito di Dio e di un grande entusiasmo nel trasmettere il Suo messaggio. E poi, la sua straordinaria apertura verso le altre religioni.

Terzo momento: la conoscenza di altre realtà di Loppiano (famiglie, religiosi, sacerdoti, giovani di molti paesi e di culture diverse dalla mia) è stato molto importante.

Questi rapporti sono stati possibili in varie occasioni: gite, momenti di formazione, visite alle diverse case, celebrazioni liturgiche. Una giornata molto significativa è stata quella dell’incontro dei giovani il 1° maggio: il programma dinamico, il concerto del Gen Rosso, tutto aiutava a vivere uno spirito giovane.

Il paesaggio, la pace che si respira a Loppiano ti aiuta e ti ringiovanisce l’anima. Posso dire di aver vissuto veramente l’ecclesialità partecipando alle celebrazioni liturgiche nel Santuario dedicato a Maria Theotokos (una vera meraviglia dal punto di vista architettonico).

Voglio infine esprimere la mia gratitudine per la simpatia e l’entusiasmo con cui mi hanno accolto i focolarini e le focolarine nella mia visita ai Centri di Rocca di Papa e di Castel Gandolfo.

Come Fratello delle Scuole Cristiane (La Salle) mi sono arricchito vivendo in comunione con altri carismi nella costruzione di un mondo più fraterno».