GEN VERDE: LA PACE COMINCIA DA ME

Appena rientrata da un tour in Gran Bretagna, la band internazionale sarà sul palco dell'Auditorium di Loppiano sabato 12 (ore 20.30) e domenica 13 (ore 16.00) prossimi per due concerti che concludono l'anno con cui la cittadella ha festeggiato i suoi primi 50 anni di vita.

Come sarebbe il mondo se lo si guardasse con gli occhi dell'altro, dove per "altro" s'intende il l'amico, il collega, l'immigrato, il nemico, chi la pensa diverso da me?

"La paura e la diffidenza che i recenti attentati terroristici hanno alimentato e che sentiamo strisciare nelle nostre città sempre più disgregate ci dicono che c'è bisogno di ripartire da legami di fiducia personale e sociale per ritrovare la forza di costruire comunità e luoghi di pace". 

Ne è convinta Sally McAllister, manager irlandese del Gen Verde che il 12 e 13 dicembre prossimo presenterà a Loppiano (FI) "ON THE OTHER SIDE" il nuovo concerto che la band internazionale sta portando sui palcoscenici del mondo dopo l'uscita del CD omonimo, nel settembre scorso.

Il Gen Verde si compone di 21 artiste di 13 Paesi: un'esperienza musicale che ha quasi cinquant'anni e che prende ispirazione nella spiritualità e nell'esperienza del Movimento dei Focolari di Chiara Lubich.

"Quest'album nasce dall'ascolto e dall'immersione nelle storie della gente fatte di drammi e conquiste quotidiane, di colpi d'ala capaci di cambiare il corso dell'umanità - racconta Nancy Uelmen, cantante e compositrice di Los Angeles. Abbiamo voluto raccontare anche della Terra che per continuare a vivere non si basta più e ha bisogno che l'uomo torni a prendersene cura. Poi c'è l'amore, il protagonista assoluto delle nostre esistenze, ma anche della storia dell'umanità che crea sinergie inattese, che guarisce, perdona, rende fratelli".

Ogni brano è una storia, personale o di un intero popolo. Come "Voz de la Verdad", omaggio al vescovo Oscar Romero, assassinato, raccontato da Xochitl Rodriguez, salvadoregna. Poi c'è "Chi piange per te?" Il grido delle migliaia di migranti, nella voce di una bambina che non arriverà mai sull'altra sponda del mediterraneo, ma che continua a riecheggiare dall'Africa all'Europa e in ogni continente in cui c'è gente costretta a partire per sopravvivere. "You're Part of Me" è la storia spezzata di un popolo, quello coreano che non vuole arrendersi allo scandalo della separazione. L'arrangiamento musicale K-pop, genere amato oggi dai giovani coreani, dice che la voglia di unità non è affare di settant'anni fa ma di oggi, di questa generazione che non vuol mollare.

Il concerto è anche un viaggio musicale negli stili, nelle tradizioni ma anche nelle contaminazioni nate dalla collaborazione delle artiste, la cui ricerca spazia dal Pop al Reggae alla Etno-Music fino al Rock e alla musica latina, con la volontà di arrivare al pubblico, appassionarlo, ispirarlo e infondere quel coraggio che viene da un progetto condiviso con molta parte dell'umanità: quello della fratellanza universale.

 Info e prevendita: www.loppiano.it