Il Presidente Provincia Firenze, Andrea Barducci in visita a Sophia/1

Al servizio dei giovani, da Loppiano per il mondo: Sophia rilancia la sua proposta

Sognato e progettato sulla spinta di Chiara Lubich, l’Istituto Universitario Sophia ha presentato lo scorso 31 marzo, in occasione del suo Open Day, le novità del prossimo anno accademico 2017-2018, ufficialmente il decimo di attività per la neonata pontificia università di Loppiano.

Luogo particolarmente significativo, quello scelto per la presentazione nel cuore della città di Firenze: l'antica Sala teatina del Centro Internazionale Studenti "Giorgio La Pira" aprì 39 anni fa i battenti per accogliere e ospitare studenti da ogni angolo del globo grazie all'intuizione dell'arcivescovo Benelli, al quale seguì l'entusiasta risposta della stessa fondatrice del Movimento dei Focolari, tradottasi nel supporto di amici venuti da Loppiano per avviare le attività del centro internazionale, che prese vita costituendo un polmone di integrazione e formazione per tutta la comunità fiorentina.

Uno scambio virtuoso ed una continua restituzione di supporto proficuo dunque, fondato sugli stessi valori che animeranno il prossimo Meeting internazionale dei Giovani per un Mondo unito (GMU) che avrà luogo tra il 29 aprile e l'1 Maggio prossimi a Loppiano e che vedrà proprio Sophia tra le sedi principali dei workshop del primo giorno. Giovani italiani e da ogni parte del mondo confluiranno a Sophia per fare il punto e progettare idee per un mondo di pace per lo meno più equo, inclusivo e fraterno, secondo l'ispirazione stessa con la quale l'Istituto internazionale universitario di Loppiano ha preso vita poco meno di 10 anni fa, rilanciando e vedendo crescere oggi una proposta di frontiera per lo stesso panorama accademico.

"Siamo oggi di fronte ad una proposta che diventa sostanzialmente più riconoscibile ma nella continuità dell'esperienza che abbiamo realizzato in questi anni" ha affermato nel suo intervento di apertura dell'Open day il preside di Sophia, Piero Coda. "Ci accorgiamo oggi che l'idea di costituire un'università per la ‘sapienza', (da cui il nome stesso dell'istituto, in greco antico, ndr), di lavorare per una cultura dell'unità e cioè per una cultura capace responsabilmente e realisticamente di mettere insieme i diversi pezzi dell'esistenza personale, della vita in società e della famiglia umana è stata una scelta azzeccata anche se estremamente perigliosa, difficile, rischiosa" ha aggiunto.

 "Dico questo perché, secondo quanto vediamo attualmente nel mondo, e Papa Francesco è colui che in maniera più lucida lo sottolinea, è necessario adoperarsi per costruire la ‘mistica del noi', ossia quella ‘cultura dell'incontro' contraria ad erigere muri in tutti i sensi, ma improntata a gettare ponti di incontro tra le varie realtà, le diverse dimensioni dell'umano, per contribuire ad una società giusta e assumere con forza, lungimiranza, immaginazione e capacità di visione le sfide enormi che attraversano il nostro tempo. Mi riferisco al fenomeno - specifica il preside - migratorio che trasformerà nel giro di qualche decennio il volto della convivenza umana, nonché alle diverse questioni riguardanti la salvaguardia del creato, la custodia delle tradizioni, la giustizia a livello economico, una politica capace di costruire pace e integrazione".

 A quasi 10 anni dagli inizi, Sophia offre oggi ai giovani quotati percorsi di dottorato e ben tre corsi di laurea di secondo livello: in scienze economiche e politiche, in ontologia trinitaria, secondo una visione teologica dell'essere basata sulla relazione, più un terzo generale in cultura dell'unità cui possono accedere studenti con dei percorsi non coerenti con i primi due.

 In attesa di lanciare la sua proposta accademica in America latina per il 2018, attraverso una configurazione molto partecipata e originale, a 10 anni dalla sua nascita Sophia ha formato oltre 400 studenti di 30 nazionalità diverse, vagliando112 titoli di laurea magistrale e 11 di dottorato, vedendo quasi il 90% dei propri studenti trovare un lavoro qualificato entro 12 mesi dalla conclusione del percorso accademico. A sostenere la crescita dell'Istituto, il Sophia global studies e il Centro Evangelii Gaudium, cui si è affiancato il crescente rapporto con il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Per il meeting dei GMU in avvicinamento dunque, contare su un polmone simile consente una straordinaria riserva di boccate d'aria pura.

 

Mario Agostino